L’autoconsumo energetico è la chiave per un futuro sostenibile?
Negli ultimi mesi, a causa dell’instabilità politica e dei conflitti internazionali le piccole e medie imprese e i privati sono alle prese con bollette energetiche sempre più salate.
Un peso che grava sul bilancio, limitando la crescita e la competitività.
L’autoconsumo da fonti rinnovabili sta emergendo come una risposta concreta e vantaggiosa per le PMI che desiderano affrontare queste sfide a testa alta.
Installare pannelli solari sul tetto del capannone, o valutare altre soluzioni rinnovabili, non è più un miraggio futuristico, ma una possibilità reale e sempre più accessibile.
In questo articolo Bando rinnovabili per l’autoconsumo nelle PMI approfondiremo l’argomento.
I benefici di installare pannelli solari sono tangibili: un risparmio significativo sui costi energetici che si traduce in maggiore liquidità da reinvestire nell’attività; una maggiore autonomia energetica che protegge la tua impresa dalle fluttuazioni del mercato e dalle incertezze geopolitiche; una riduzione drastica dell’impronta carbonica, un passo fondamentale per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e migliorare l’immagine della tua azienda agli occhi di clienti e partner sempre più sensibili alle tematiche ambientali.
In sintesi, l’autoconsumo rinnovabile può diventare un vero e proprio motore per migliorare la competitività della tua PMI nel lungo termine.
Il nuovo sportello del Ministero per l’Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre un’opportunità alle piccole e medie imprese (PMI) per investire nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Questo programma mira a promuovere l’uso di fonti energetiche pulite e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Il bando è aperto a tutti i settori, ad eccezione di quello carbonifero, della produzione agricola primaria e della pesca/acquacoltura. Gli incentivi sono disponibili per l’installazione di impianti fotovoltaici o mini eolici per l’autoconsumo immediato, nonché sistemi di accumulo di energia dietro il contatore per l’autoconsumo differito.
Sito del Ministero delle Imprese e del made in italy
Il contributo massimo è del 30% per le medie imprese, del 40% per le micro e piccole imprese e di un ulteriore 30% per i componenti di accumulo energetico.
Sono stati stanziati 320 milioni di euro, di cui il 40% riservato a specifiche regioni e un altro 40% a micro e piccole imprese.
Le domande devono essere presentate elettronicamente attraverso il sito web di Invitalia, la società che gestisce il programma. La scadenza per la presentazione delle domande è il 17 giugno 2025.
Cosa finanzia il bando?
L’iniziativa offre un sistema di incentivi, erogati come agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti per investimenti in impianti a fonti rinnovabili di energia.
Contributo in conto impianti” è una forma di aiuto economico a fondo perduto, erogato solitamente da enti pubblici (come lo Stato, le Regioni o l’Unione Europea), specificamente destinato a sostenere gli investimenti delle imprese in beni strumentali ammortizzabili.
In parole più semplici, immagina che la tua PMI voglia acquistare dei nuovi macchinari o, nel caso del bando, installare pannelli solari. Un “contributo in conto impianti” è una somma di denaro che ti viene data per coprire una parte del costo di questi investimenti.
L’obiettivo è favorire la creazione di energia elettrica in autonomia tramite impianti fotovoltaici o mini eolici, destinata al consumo diretto da parte dell’azienda. Inoltre, sono inclusi i sistemi di accumulo o stoccaggio dell’energia, installati dopo il punto di misurazione, per consentire un utilizzo differito dell’elettricità autoprodotta.
Agevolazioni concesse
I sostegni economici saranno attribuiti seguendo un processo di valutazione comparativa, stilando una classifica dei progetti. Saranno considerati ammissibili i piani di investimento con un totale di costi ritenuti validi che oscilla tra i 30 mila e il milione di euro. L’entità massima del contributo sarà pari a:
- Il 30% per le aziende di media dimensione.
- Il 40% per le imprese di dimensioni micro e piccole.
- Un ulteriore 30% qualora l’investimento includa sistemi supplementari per l’immagazzinamento di energia elettrica.
- Il 50% per la realizzazione di una diagnosi energetica.
Le richieste per ottenere i benefici previsti dovranno essere inoltrate unicamente attraverso la piattaforma online, accessibile nella sezione specifica del sito web dell’ente incaricato, a partire dalle ore 12:00 del 4 aprile 2025.
Il termine ultimo per l’invio delle domande di agevolazione è stato spostato alle ore 12:00 del 17 giugno 2025.
Puoi contattarci per avere una consulenza riguardo la compilazione della domanda di agevolazione.
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